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Liberati da me

Nel silenzio tutto si muove e si trasforma, poi quel silenzio è diventato frastuono.

La terra sulla quale poggiavano saldamente i miei piedi ha iniziato a tremare  provocando inevitabili fratture.

Da quelle crepe, che ad ogni passo diventavano sempre più profonde rendendomi sempre più fragile, sono emersi sentimenti difficili da affrontare. La sofferenza per consapevolezze da dover acquisire, l' inquietudine della certezza che ciò che avevo costruito stava crollando e dell’incertezza di un futuro ignoto, il terrore del coraggio che manca per prendere decisioni.

Quella terra non era più sicura: dovevo saltare e, per salvarmi, farlo in fretta.

Durante questo momento di cambiamento e rivoluzione a soccorrermi c’era lei, la fotografia. Insieme abbiamo navigato e attraversato quel mare di inquieti e difficili sentimenti.

autoritratto progetto liberati da me
autoritratto progetto liberati da me
autoritratto progetto liberati da me
autoritratto progetto liberati da me

I sentimenti dimorano annidati, mettono radici, creano ecosistemi. Invisibili e potenti hanno la capacità di rivoluzionare ed indirizzare la nostra vita. Guidano la mente, interferiscono con i pensieri influenzando il nostro modo di stare nel mondo. Imparare a distinguerli, conoscerli dandogli nome e cognome ci mette in grado di iniziare un dialogo volto ad una convivenza più pacifica.

Il ruolo della fotografia: esplorazione e riconoscimento

Questo progetto si basa sull’utilizzo del mezzo fotografico come tecnica utile per l’auto esplorazione, il riconoscimento e l’elaborazione delle proprie emozioni.
La fotografia è uno strumento potente per facilitare il dialogo con noi stessi. L’autoritratto in particolar modo offre l’occasione di guardarsi in modo autentico attraverso i nostri stessi occhi: esplora, cattura e porta fuori ciò che è nascosto dentro.
Mosso dalle nostre mani, l’obiettivo usa la lente per arrivare nel profondo, la luce si rifrange nei nostri occhi innescando un vero e proprio processo di elaborazione dei sentimenti e della percezione legata ad essi.

La sofferenza si depotenzia, la paura cessa, la parte vulnerabile di noi stessi diventa forza per ricostruire.

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Nel progetto è presentata solo una selezione degli scatti

Quello che mi attraversa è un’immagine di me che in modo legittimo esiste.

Adesso che ti ho riconosciuto puoi vivere.

LIBERA DA ME.

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